Mi chiedo che ne è stato della metrica nei nostri discorsi.
Sarebbe bello parlarti potendo aggiustare le clausole alla fine di ogni frase, come ad immaginare un tuo orecchio naturale per la musica che è in ogni parola, mentre la pronuncio.
Non avrei fretta nel comunicare, se a pensieri imperfetti e parole imperfetta, si accompagnasse ancora, il suono dolce che sogno di farti ascoltare.
Ma l'ho persa un'altra volta ancora la tonalità giusta, il piede catalettico con cui cantarti dei miei giorni.
Si è di nuovo scordata l'anima mia, rispetto alla tua.
lunedì 16 aprile 2012
domenica 4 marzo 2012
Lista della spesa.
Rivedere alcune convinzioni sulla provvidenza e sull'utilità delle mentine. Vendicarsi.
Smettere di voler capire tutto. Tagliare la unghie.
Non divagare troppo, tacere alcune faccende importanti.
Andare a dormire presto e non rinnegare troppe cose.
Bere più acqua. Vigilare sugli istinti più tristi.
Avere qualcosa da temere e qualcuno da amare.
Smettere di voler capire tutto. Tagliare la unghie.
Non divagare troppo, tacere alcune faccende importanti.
Andare a dormire presto e non rinnegare troppe cose.
Bere più acqua. Vigilare sugli istinti più tristi.
Avere qualcosa da temere e qualcuno da amare.
martedì 17 gennaio 2012
Nessuna fantasia.
Serve la voce di qualcun altro per parlare.
"C'è solo un fiore in quella stanza
e tu ti muovi con pazienza
la medicina è amara ma
tu già lo sai che la berrà
Se non si arrende tu lo tenti
e sciogli il nodo dei tuoi fianchi
e quel vestito scopre già
chi coglie il fiore impazzirà
Farà per te qualunque cosa
e tu sorella e madre e sposa
e tu regina o fata, tu
non puoi pretendere di più
E forse è per vendetta
e forse è per paura
o solo per pazzia
ma da sempre
tu sei quella che paga di più
se vuoi volare ti tirano giù
e se comincia la caccia alla streghe
la strega sei tu
E insegui sogni da bambina
e chiedi amore e sei sincera
non fai magie, ne trucchi, ma
nessuno ormai ci crederà
C'è chi ti urla che sei bella
che sei una fata, sei una stella
poi ti fa schiava, però no
chiamarlo amore non si può
C'è chi ti esalta, chi ti adula
c'è chi ti espone anche in vetrina
si dice amore, però no
chiamarlo amore non si può"
Vada per oggi. Non togliermi più la fantasia però.
"C'è solo un fiore in quella stanza
e tu ti muovi con pazienza
la medicina è amara ma
tu già lo sai che la berrà
Se non si arrende tu lo tenti
e sciogli il nodo dei tuoi fianchi
e quel vestito scopre già
chi coglie il fiore impazzirà
Farà per te qualunque cosa
e tu sorella e madre e sposa
e tu regina o fata, tu
non puoi pretendere di più
E forse è per vendetta
e forse è per paura
o solo per pazzia
ma da sempre
tu sei quella che paga di più
se vuoi volare ti tirano giù
e se comincia la caccia alla streghe
la strega sei tu
E insegui sogni da bambina
e chiedi amore e sei sincera
non fai magie, ne trucchi, ma
nessuno ormai ci crederà
C'è chi ti urla che sei bella
che sei una fata, sei una stella
poi ti fa schiava, però no
chiamarlo amore non si può
C'è chi ti esalta, chi ti adula
c'è chi ti espone anche in vetrina
si dice amore, però no
chiamarlo amore non si può"
Vada per oggi. Non togliermi più la fantasia però.
martedì 8 novembre 2011
"Tra di noi, questo legame"
Forse ti amo perchè sei Bernard de "Le onde".
Bernard che scomponeva e ricomponeva tutti gli altri, Bernard che cavalcava, invitto e invincibile, contro la morte.
"Vedo un cerchio - disse Bernard, - che pende sulla mia testa. Oscilla e pende in un anello di luce"
Bernard e il suo mondo immateriale, la sua smania di possesso delle cose che tocchiamo, il suo amore nel pensare gli altri; in lui l'onda si leva, inarca la schiena, perché alla fine è lui l'artista, il vero scrittore: lo sanno tutti, Bernard no.
"Sia lodato il cielo per la solitudine. Lasciatemi solo".
Le onde si ruppero a riva...
non credevo di poter mai incontrare Bernard.
Bernard che scomponeva e ricomponeva tutti gli altri, Bernard che cavalcava, invitto e invincibile, contro la morte.
"Vedo un cerchio - disse Bernard, - che pende sulla mia testa. Oscilla e pende in un anello di luce"
Bernard e il suo mondo immateriale, la sua smania di possesso delle cose che tocchiamo, il suo amore nel pensare gli altri; in lui l'onda si leva, inarca la schiena, perché alla fine è lui l'artista, il vero scrittore: lo sanno tutti, Bernard no.
"Sia lodato il cielo per la solitudine. Lasciatemi solo".
Le onde si ruppero a riva...
non credevo di poter mai incontrare Bernard.
mercoledì 2 novembre 2011
Eziologia di "hotel e letti singoli"
E poi
La storia finirà
Hotel
E letti singoli
Avrò un nuovo cardigan
Arrivederci
E' stato bello
Mi bagliavo
Ti sbagliavi
Era poco più di niente
E poi
La moda passerà
Cognac
E posacenere
Voilà
Un’altra libertà
Arrivederci
Addio per sempre
Mi spogliavo
Ti spogliavi
Era poco più di niente
E poi
(Baustelle)
La storia finirà
Hotel
E letti singoli
Avrò un nuovo cardigan
Arrivederci
E' stato bello
Mi bagliavo
Ti sbagliavi
Era poco più di niente
E poi
La moda passerà
Cognac
E posacenere
Voilà
Un’altra libertà
Arrivederci
Addio per sempre
Mi spogliavo
Ti spogliavi
Era poco più di niente
E poi
(Baustelle)
venerdì 30 settembre 2011
Il giorno in cui lessi il suo nome in caratteri colorati, un giorno dimenticato così, fra i tanti più ingombranti, oggi torna chiaro: ricordando che poco prima non c'era alcun nome. Esattamente come adesso sento la necessità di nasconderlo, perchè è sera, le mani si muovono meccanicamente e sono stanche dell'abitudine alla sua ricerca.
I desideri nuovi hanno un che di triste e un che di splendido. E sono di fronte ad una pagina bianca, senza caratteri, con il tuo di nome, che mi viene alla mente e la accarezza. Per non dire cuore, ovviamente.
Per riempire i giorni di sorrisi piccoli, dolci e adorabili, incomprensibili per me, eppure miei miei miei miei.
Ma ora, "il cuore fa tum tum più del solito" e tanto basta. Per essere felice stasera.
I desideri nuovi hanno un che di triste e un che di splendido. E sono di fronte ad una pagina bianca, senza caratteri, con il tuo di nome, che mi viene alla mente e la accarezza. Per non dire cuore, ovviamente.
Per riempire i giorni di sorrisi piccoli, dolci e adorabili, incomprensibili per me, eppure miei miei miei miei.
Ma ora, "il cuore fa tum tum più del solito" e tanto basta. Per essere felice stasera.
sabato 27 agosto 2011
sabato, tra sera e pomeriggio.
E' una guerra che non voglio vincere. Come quella del mio chewingum che mordo e vorrei sputare, contro le mie guance, come quella che intraprendo quando inizio a battere dei tasti senza sapere dove voglio arrivare. Tanto per scrivere.
C'è un profumo di chi non sono più in questa stanza, e ancora non entra il profumo di chi sarò, il profumo che mi dice timancheràquestacittà, che ripete nonandràtuttocomehaipianificato.
E' una guerra che non voglio vincere, e che però voglio perdere molto bene.
Fa caldo, il cielo è grigiazzurro e mi manca poter raccontare del capitano Akab. Dove sarà Roberta, quando sarò circondata dal mare?
C'è un profumo di chi non sono più in questa stanza, e ancora non entra il profumo di chi sarò, il profumo che mi dice timancheràquestacittà, che ripete nonandràtuttocomehaipianificato.
E' una guerra che non voglio vincere, e che però voglio perdere molto bene.
Fa caldo, il cielo è grigiazzurro e mi manca poter raccontare del capitano Akab. Dove sarà Roberta, quando sarò circondata dal mare?
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