...che la mediocrità non esista.
...che i superbi si riconoscano sciocchi.
...che i falsi poeti vadano ad un concerto trash.
...che mio padre impari a dire "per favore".
...che tutte le persone si amino appassionatamente.
...che io ami qualcuno appassionatamente.
...che i cattivi rimangano soli.
...che i "maledetti" si riconosceano banali.
...che quelli che stimo mi stimino.
...essere brava in quello che mi appassiona.
...che faccia veramente freddo domani.
martedì 20 novembre 2012
sabato 20 ottobre 2012
Odio e desiderio.
"E l’amo tanto che non so come desiderarla.
Se non la vedo, la immagino e sono forte come gli alberi alti.
Ma se la vedo tremo, non so che ne è di ciò che sento nella sua assenza.
In tutto me stesso ogni forma mi abbandona."
L'idea di non brillare mi attanaglia giorno e notte. Di non essere guardata, capita; quasi che tu potessi guardare e capire: chiunque tu sia. Arriva il gelo della tua stagione e non mi sembra più d'essere me, costretta a muovermi in abiti troppo pesanti e goffi.
E' il freddo della nostra Inghilterra, che mai amerò tanto quanto il mare. Non riesco a scriverti, vedi? Mi piaci tanto che non so come desiderarti.
Se non la vedo, la immagino e sono forte come gli alberi alti.
Ma se la vedo tremo, non so che ne è di ciò che sento nella sua assenza.
In tutto me stesso ogni forma mi abbandona."
L'idea di non brillare mi attanaglia giorno e notte. Di non essere guardata, capita; quasi che tu potessi guardare e capire: chiunque tu sia. Arriva il gelo della tua stagione e non mi sembra più d'essere me, costretta a muovermi in abiti troppo pesanti e goffi.
E' il freddo della nostra Inghilterra, che mai amerò tanto quanto il mare. Non riesco a scriverti, vedi? Mi piaci tanto che non so come desiderarti.
lunedì 1 ottobre 2012
Asciutte vicinanze.
Se sia un bicchiere di vino in più o una carezza spezzata a fare di me un perfetto incrocio fra una persona sincera e una gatta arrabbiata - questo nemmeno io posso dirlo.
Tu che hai capito? Cosa hai letto nel tremolio della mia voce, nel tono sommesso del mio "salve"?
Tu che hai cercato in questa affettata vicinanza?
Questo sprezzante universo ideale fatto di favole, fatica e penne.
Vorrei stringere mani, intessere discorsi e sorrisi. Una forma privilegiata e rarefatta di amore.
Ma ditemi, vi prego, voi almeno vi siete accorti di quanto, ma proprio tanto, siano più belli i miei occhi dei suoi?
Tu che hai capito? Cosa hai letto nel tremolio della mia voce, nel tono sommesso del mio "salve"?
Tu che hai cercato in questa affettata vicinanza?
Questo sprezzante universo ideale fatto di favole, fatica e penne.
Vorrei stringere mani, intessere discorsi e sorrisi. Una forma privilegiata e rarefatta di amore.
Ma ditemi, vi prego, voi almeno vi siete accorti di quanto, ma proprio tanto, siano più belli i miei occhi dei suoi?
sabato 8 settembre 2012
Subitanea voglia di inverno
Ho lavato con la candeggina le camicie sporche d'estate e d'incomprensioni; tollerato foschie improprie, estranee alla mia stagione: è stato bello, è stato utile, è stato limpido. E per la prima volta, nella vita, non ho paura, ma desiderio, che arrivi il gelo, un gelo di purezza, senza sudori e lontananze.
Tutto perdonando, tutto rilasciando, tutto salvando, incominciare suona colmo di profumi, gioie e aspettative.
Perché immagino sarà perfetto quest'inverno, per poter restare un po' con te.
Tutto perdonando, tutto rilasciando, tutto salvando, incominciare suona colmo di profumi, gioie e aspettative.
Perché immagino sarà perfetto quest'inverno, per poter restare un po' con te.
giovedì 30 agosto 2012
Grammatica dell'intolleranza
Non vedo perchè dovrei amarti, malgrado il tuo affanoso respiro disgustoso; sopportarti malgrado il tuo goffo e irritante modo di stare al mondo. La tua voce pesante, le tue mani violente e violate, la tua pelle che rovina ogni odore: cosa c'entro io con te?
Se poi non mi aveste dato adito, ora, a portare rancore? Odiare fa spavento, lei non se n'era accorta.
Se poi non mi aveste dato adito, ora, a portare rancore? Odiare fa spavento, lei non se n'era accorta.
martedì 21 agosto 2012
Luis Sepulveda: suggestioni.
"Non ho bisogno di silenzio perché non ho più nessuno a cui pensare"
Ho pensato, stamattina, a volti che non ricordo. Avrei potuto evitarlo e lasciare la mente fissa sulle suggestioni vivide di oggi. Immaginare conversazioni con volti opachi: a che pro? Un divertissement, un gioco ozioso di chi si è alzato presto perché non sapeva più che cosa sognare.
Il tempo è di nuovo scaduto e tutti i volti tornano nell'oblio, insieme a tutte le altre storie che, con un po' di sforzo, si potrebbero raccontare.
Torna la frenesia di questi giorni di passaggio: mi rende felice.
Mamme, ai vostri bambini, leggete "storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"!
Ho pensato, stamattina, a volti che non ricordo. Avrei potuto evitarlo e lasciare la mente fissa sulle suggestioni vivide di oggi. Immaginare conversazioni con volti opachi: a che pro? Un divertissement, un gioco ozioso di chi si è alzato presto perché non sapeva più che cosa sognare.
Il tempo è di nuovo scaduto e tutti i volti tornano nell'oblio, insieme a tutte le altre storie che, con un po' di sforzo, si potrebbero raccontare.
Torna la frenesia di questi giorni di passaggio: mi rende felice.
Mamme, ai vostri bambini, leggete "storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"!
lunedì 13 agosto 2012
Spelling
Sentirsi sporchi all'improvviso una mattina d'agosto. Per colpa di un fattorino sgarbato? Per una consegna tardiva?
Non temo me. E' un'inquietudine torrida fatta di ansia, risentimento e ricordi: tutto mescolato insieme. Difficile da dividere. Vorrei poter scandire questa mia irrisolta conflittualità, ma l'ingranaggio è arrugginito, guasto, fa fatica a funzionare ancora.
Ripetere freneticamente che non mi importa più niente di te. Di voi, piuttosto; non consola, ma attenua: mette da parte, scandisce, fa lo spelling di una parola almeno, in questo discorso incompleto.
Non temo me. E' un'inquietudine torrida fatta di ansia, risentimento e ricordi: tutto mescolato insieme. Difficile da dividere. Vorrei poter scandire questa mia irrisolta conflittualità, ma l'ingranaggio è arrugginito, guasto, fa fatica a funzionare ancora.
Ripetere freneticamente che non mi importa più niente di te. Di voi, piuttosto; non consola, ma attenua: mette da parte, scandisce, fa lo spelling di una parola almeno, in questo discorso incompleto.
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